La metafora delle montagne russe per comprendere l’ansia

Immaginate di trovarvi al Luna Park, quando vedete delle montagne russe che vi sembrano divertentissime. Iniziate a fare la fila alla piacevole idea di montare su quella giostra. C’è molto sole e fa caldo, perciò quando riuscite a comprare il biglietto vi sentite già stanchi.

Ma non ci fate caso, dato che siete in un Luna Park; così, prendete posto su un vagone e vi preparate al divertimento. Tuttavia, all’improvviso, un animatore vestito da pagliaccio vi dà un colpo di scopa sulla testa che vi provoca un forte mal di testa, cosa che vi scoraggia nuovamente.

Come se non fosse abbastanza, il vostro vagone fa un repentino e veloce giro di 360 gradi e, ciò che prima doveva essere piacevole, adesso non vi provoca una bella sensazione. I vostri pensieri si ingolfano, iniziano a girare sempre di più. Non potete scendere e la tensione è costante; sentite che il vostro cuore può scoppiare da un momento all’altro. Andate su e giù, attraversate varie volte un tunnel buio, perdete il controllo della situazione e il vostro stomaco è totalmente sottosopra.

Vorreste scendere, ma non c’è modo di farlo. Gridate, piangete, vi lamentate, deglutite e sentite il vostro cuore battere all’impazzata. Tuttavia, nessuno può aiutarvi ad uscire da questa situazione, ogni sforzo è inutile.

Finalmente il viaggio termina. Uscite dal vagone storditi dall’intensa paura, non siete in grado di pensare con chiarezza, vi sentite totalmente esauriti, come se qualcuno vi avesse messo dentro ad una centrifuga.

Essere ansiosi è come montare su una montagna russa quando il viaggio risulta tutt’altro che divertente. Sapete che prima o poi smetteranno sia il viaggio sia l’attacco, sapete che c’è un picco massimo e che, da quel momento, l’ansia si ridurrà. Tuttavia, state davvero male, siete estremamente turbati e vi sentite avvolti da una spaventosa nebbia che vi toglie tutto ciò che avete, persino la vostra identità.

Se vi capita di soffrire di attacchi d’ansia o di panico, ricordatevi di questa metafora. È importante tenere a mente che, quando si presenta l’attacco, esso se ne andrà dalla stessa porta da cui è entrato, è solo questione di tempo.

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