Conoscere l’Autismo e la Sindrome di Asperger

Domenica 2 aprile si celebra la Giornata mondiale di Consapevolezza sull’Autismo.

In sintesi, l’Autismo si caratterizza per un deficit della comunicazione verbale e non verbale che provoca ristrettezza d’interessi e comportamenti ripetitivi e una compromissione o addirittura assenza di interazione sociale del soggetto che ne è affetto.

Le cause che provocano l’Autismo sono da ricondurre, allo stato attuale della conoscenza della malattia, a neurobiologiche costituzionali e psicoambientali acquisite.

A Torino si celebra questa giornata di presa di coscienza e conoscenza dell’Autismo con una rassegna cinematografica, “Cinemautismo“, giunta quest’anno alla sua nona edizione, che si apre domenica 2 aprile alle 20,30 alla Sala 1 del Cinema Massimo (in via Verdi 18 a Torino) con la proiezione del film “Jane wants a boyfriend”, di William C. Sullivan. Il film, del 2015, è una commedia romantica che racconta la storia di una ragazza affetta da Sindome di Asperger – un disturbo pervasivo dello sviluppo in alcune caratteristiche simile e riconducibile all’Autismo –  con uno sguardo al femminile sulla voglia di rompere l’isolamento e vivere una storia d’amore.

locandina Jane

Lunedì 3 aprile, alle 20,45, viene proiettato “Life, Animated”, una pellicola che abbiamo già trattato nelle pagine di questo sito (vai alla news), mentre martedì 4 aprile, dalle 19, tocca a una serie di cortometraggi sull’argomento in visione al Cecchi Point di via Cecchi 21. La rassegna si chiude mercoledì 5 aprile alle 20,30 al cinema Lux di Torino, in Galleria San Federico 33, con l’anteprima nazionale del film malese, che racconta la storia di una diagnosi, “Redha” di Tunku Mona Riza. Tutte le proiezioni sono a ingresso libero.

L’interessante kermesse cinematografica, come hanno sottolineato i curatori, Marco Mastino e Ginevra Tomei: “Affronta il tema dell’Autismo e della Sindrome di Asperger da diversi punti di vista, per aprire, metaforicamente, le porte di questo mondo anche a chi non lo conosce, non sa o vuole capire la realtà e la quotidianità delle persone autistiche”.

Lo studio della psicologa Gallone è aperto a chi volesse capire di più e confrontarsi sull’Autismo, a familiari di bambini e adolescenti autistici e a persone che convivono con questa sindrome.

*A3 torino-web

 

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