Psicoterapia e richiesta di aiuto

Iniziare una psicoterapia dipende dalla capacità di riconoscere un “problema”, una fragilità, e chiedere aiuto è l’azione necessaria.

Vorrei inziare con il chiarire alcuni aspetti di questi passaggi.

Innanzitutto, il riconoscere di avere un problema non vuole dire “essere malati” e tantomeno “pazzi”, piuttosto significa che qualcosa nella nostra vita affettiva, relazionale o lavorativa non ci gratifica come vorremmo e la psicoterapia può essere un’occasione di cambiamento.

Chiedere aiuto non significa non essere abbastanza capaci e forti e non vuole dire essere inadeguati. Pensare che non si debbano mostrare le fragilità e che si debba sempre essere perfettamente autonomi dal punto di vista emotivo rende impossibile il cambiamento.

Chiedere può apparire in contrasto con i valori della società attuale, che cerca di trasmettere attraverso i media e la pubblicità la necessità di essere in grado di risolvere tutto da soli e che il male emotivo è solo una mancanza di volontà o una “sceneggiata”.

Ma non è affatto così! Mettere in discussione schemi comportamentali appresi da tempo e le attribuzioni di significato è sempre un’occasione per creare scenari alternativi, che possono aumentare il nostro grado di benessere.

Attraversare momenti di difficoltà è inevitabile nel corso della vita e provare emozioni come ansia, tristezza, rabbia può fare entrare in veri e propri circoli viziosi all’interno dei quali è difficile recuperare le proprie risorse.

La psicoterapia è un’occasione di lavoro attraverso cui uscire da questi circoli viziosi e ritrovare le risorse che ognuno di noi ha dentro di sé.

Per avere maggiori informazioni potete rivolgervi alla dott.ssa Cinzia Gallone al 320 0839148. Riceve su appuntamento a Torino nel suo studio di via Migliara 20.